| Messaggio | 3 di 3 A proposito di “fésso” c’è da aggiungere che tale aggettivo deriva dal latino FISSUS, participio passato del verbo FÌNDERE; e che significa rotto, crepato, diviso. Esso può essere usato anche come sostantivo, e in questo caso indica una piccola spaccatura, un’apertura o un foro. Tuttavia il vocabolo latino *“TRÌFIDUS” con tutta probabilità è da considerarsi aggettivo del sostantivo “ÙRCEUS” (= “Orcio”), vaso di terracotta usato principalmente come brocca. E a questo punto viene spontaneo ipotizzare una forma di latino volgare*“ÙRCEUS TRÌFORUS” (cioè: “Orcio a tre fori”), passata poi a una in cui veniva sottinteso il sostantivo *“ÙRCEUS” e si menzionava soltanto l’aggettivo* “TRÌFORUS”, che quindi è stato sostantivato, acquisendo a tutti gli effetti la caratteristica di nome. Da questa forma si è pertanto pervenuti a quella dialettale “Trùfëlë”. A conclusione di quanto esposto, nella speranza di aver fatto cosa gradita, invio cordiali Saluti. Gabriele Falco |