La nostra Tenda


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Nomeps di manu
Data(10-02-15)
Messaggiodomanda secca (e spero non sciocca, ma soprattutto non invadente) perché non riesci a guardarlo? alla fine sai che succedeva la sera.. che ci si guardava e ci ridevamo sopra la mia scarsa capacità di contenere le lacrime. quando hanno rifatto la serie io ho detto "posso piangere per la nuova, ma non di nuovo per quella vecchia..." e non volevo rivederlo... poi alla fine l'ho visto, perché nonostante tutto mi era piaciuto.. e poi mi piacciono i testi delle canzoni. anche quelle nuove, perché io sono una curiosona... ma non ne ho messo per lasciare libero chi della tenda lo guarderà di scoprire le musiche da sé smilie.


Nomemanu
Data(10-02-15)
Messaggiovado a crescere.. è bellissimo!
mi hai fatto ridere davanti al pc nonostante calcoli, percentuali e tosse fanno a gara a chi mi spezza prima..
mi hai fatto ridere soprattutto per quel torno a studiare. ;-) anche quello stranamente fa crescere, eh si... e per me leggere è anche vivere. ma chi non ama leggere non capirà, così come io un pò "soffro" il silenzio imposto dal guardare un film... mentre chi ama guardare i film non capisce perché gli altri nel mentre parlano (e vorrebbe spostarli di stanza solo con lo sguardo... ahahah).

ps. ti ho mandato una mail, fa che tutto l'iter per recuperare la password non sia stato vano e dimmi che hai ancora l'ultima da cui mi hai scritto (due anni fa... smilie) oh cielo, inizio a dare ragione a gill quasi quasi...


Nomeverena ps
Data(10-02-15)
MessaggioGiuro ch'è l'ultimo, torno a studiare.

Secondo me è il modo in cui si vive quello che non si racconta e quello in cui si racconta quello che non si vive a fare la differenza tra un adulto e un ragazzo. Nonché, probabilmente, il motivo per cui si scrive, come diceva Manu.

Manu, capisco benissimo la storia del gradino e condivido anche le domande che ti poni in proposito. Alla fine di tutto, condivido la tua conclusione, ecco.
"È la voglia di vivere/esserci che ti fa crescere."

Vado a crescere, buon pomeriggio.
[E scusate gli sproloqui.]


Nomeverena
Data(10-02-15)
MessaggioSaluti a tutti!

Manu, una mia cara amica del liceo reciterà nei nuovi Braccialetti Rossi (youtube.com/watch?v=vFLCUcbh6SY la ragazza con la camicia chiara a fiori ), ma io non riesco a seguire questa serie, non la seguirò neanche quest'anno, non ce la faccio proprio.


Nomeverena
Data(10-02-15)
Messaggioa Hermit

Non so, effettivamente, quanto la mia possa esser definita un'adolescenza normale, ma posso dire di essermi liberata di un po' del peso esistenziale che mi trascinavo dietro. Quando mi hai dato la prima volta del giovane Will, ne ho sofferto soprattutto perché non mi stava bene sentirmi dire che scrivevo di cose non vissute. Ogni parola da me scritta rispecchiava, in un modo o nell'altro, qualcosa di vissuto - e ora, a posteriori, lo affermo ancora. Io ho creduto in ogni parola che ho scritto, anche se, magari, ingannandomi. Ora scrivo molto meno, forse vivo un po' di più, cerco più odori, cerco di uscire dalla mia Boston il più spesso possibile, senza leggere soltanto le guide turistiche dei paesi esteri. Per continuare ad essere un po' Will, cito un'opera che all'epoca adoravo, Novecento. Novecento non è mai sceso dalla nave su cui era pianista, ma conosceva gli odori di tutte le strade del mondo. (web.tiscali.it/matteodelle/Viaggiava.htm)

Concludo dicendo che probabilmente non è sempre giusto dare del ragazzo ad un ragazzo(!), anche se quest'ultimo si crede adulto. Ognuno si costruisce l'esperienza che gli servirà, secondo me: anche se ci si chiude nei libri la vita poi arriva, non le si sfugge.


Nomemanu a eremita
Data(10-02-15)
Messaggioscusa, rileggevo e mi chiedevo ma che frase è?!

Il modo in cui ne parleremo farà la differenza tra ragazzo e adulto. (testo estrapolato dalla tenda di ieri)

semmai il modo in cui ne parleremo farà la differenza tra l'esperienza e il sentito dire.

non credi suoni meglio?


Nomemanu ♫ ♪ attendendo la nuova serie...
Data(10-02-15)
Messaggioyoutube.com/watch?v=KTaGqpXoBNQ

youtube.com/watch?v=0NCx-7Qe_xQ

youtube.com/watch?v=USHnrP4Fdxo


io ho adorato questo film, quanto "odiato" ..perché mi ritrovavo a piangere come una scema con la forchetta in mano..


Nomeverenadicorsa
Data(09-02-15)
MessaggioBuonasera a tutti, il "fuori posto" è figlio di un correttore ignorante in geografia. Risponderò a breve con una parvenza di decenza, ho letto en passant.

Buona serata a tutti!


Nomea verena da manu - parte 2
Data(09-02-15)
Messaggiofaccio un esempio su me stessa. per quanto complicati i miei "versi", essi parlano di me:mai di emozioni non vissute, mai di scenari non visti, a volte di sogni certo, e come tali non realmente toccati con mano. vedi, un sogno è tuo, non ne conosci l'odore reale (è vero), ma proprio perché il sogno è tuo, il suo odore ti appartiene e quindi anche se non ancora realizzato non credo si possa dire che stai parlando di qualcosa che non conosci. altra cosa è scrivere di cose che non si sono vissute...io non saprei farlo, per esempio. lì il farsi leggere è tutto lasciato alla bravura di chi scrive. (e tu ne hai) in ogni caso, si..io credo che accadrà sempre di parlare di qualcosa che non si conosce. ma questo non significa non essere cresciuti: solo non aver fatto lo stesso percorso (che ripeto a volte è un bene, altre no - e stavolta mescolo il positivo e il negativo delle esperienze, perché ritengo si impari da entrambi). ognuno di noi ha qualcosa da dare, anche colui che crede di non aver fatto niente di eclatante nella sua vita (che vabbé detta così, sembra ce la stiamo raccontando tra90enni..forse tutti e tre insieme la facciamo come somma..ma io sono na capra in matematica tienilo sempre bene a mente smilie),anche chi in certi momenti si sente piccolo dentro nonostante per l'età che ha avrebbe voluto saperci stare di più al mondo(io). mi sono fatta questa idea:l'inesperienza ti "frega",l'esperienza ti abitua, ma è la voglia di vivere/esserci che ti fa crescere.


Nomea verena da manu - parte 1
Data(09-02-15)
Messaggioconfermo che dice fuori Boston..
io a volte mi ci sento un po' will.. ma non perché a sedici anni andavo in giro decantando sonetti o usando chissà che terminologia ricercata. tutt'altro.. inteso come silenzio è ciò che davo, avevo e forse cercavo. leggevo, e suonavo. ma cmq questo fa parte del concetto racchiuso nella frase che l'eremita ha scritto diceva a suo nonno (e aggiungo "e menomale che non tutti vivono le cose negative che abbiamo vissuto; peccato invece qualcuno non viva le cose belle che abbiamo vissuto). tornando a will, altre volte, invece, ho la sensazione di trovarmi ad un gradino superiore.. per la serie sono uscita dalla mia Boston (cordone) e imparo cosa significa non stare sotto la chioccia.. non so se sono strana io nel dire ciò che sto per dire o se è frutto solo della mia età: è sacrificio ma allo stesso tempo soddisfazione. a volte accade che ti scontri con le cose e ti domandi ma io ci stavo su questo gradino o credevo solo di trovarmici? però questo io lo chiamo vivere. poi magari ho detto la castroneria delle 17.25. per quello che domandi tu ovvero il parlare di cose di cui non si conosce l'odore, io credo che bisogna scindere o meglio capire lo scopo/esigenza per il quale se ne parla o meglio scrive.


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