| Message | Non so quanto sia brillante l'idea di scriverti una lettera in questo modo Angelo. So che tu non ami molto queste cose. Ma in effetti hai sempre scritto tu di altri e pochi di te. Pochi sanno cosa é stata la tua vita, come sei cresciuto, le tue esperienze. Ognuno ha un concetto del gatto molto personale. Mi chiedo quanti di loro, veramente, ne abbiamo la giusta percezione. E' difficile conoscerti sul serio ed a fondo. Io ci ho provato, a volte con delle belle sorprese altre volte sbattendoci il muso con violenza. In tutti questi anni che ti conosco mi hai dato l'impressione di una mina pronta ad esplodere, di una lama affilata che fai giocherellare per le mani e che se non stai attento potresti farti molto male. Mi sono fatto male, ci siamo fatti male, ci siamo anche perdonati. Ti ho sempre rinfacciato il fatto che metti un'esagerata passione su ciò che vivi. Non tutti hanno la tua fermezza, il tuo spirito, quelli che non sono come te rischiano di essere travolti e schiacciati dal peso della tua personalità. La vita per te scorre veloce, sfrecci come una saetta. E' difficile starti dietro, metti l'ansia. In tutti questi anni abbiamo gioito, giocato, ci siamo incazzati, abbiamo litigato ed io ... ti ho anche odiato. Si ti ho odiato quando ho capito che non c'era alcun posto per me vicino a te, quando mi scagliavi addosso certe saette! Ma ci siamo sempre ritrovati e voluti bene. Ci conosciamo fino al midollo, e tu caro Angelo, con tutti i tuoi difetti (molti) |