La nostra Tenda


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Nomemaria
Data(18-05-13)
MessaggioAuguri Barn!! a me lo ha ricordato Gill! smilie quindi anche te sei di maggio... bene bene. Augurissimissimi!!!!
smilie smilie smilie smilie smilie


Nomegill
Data(16-05-13)
MessaggioHo cercato di scrivere nel gruppo ma non mi pubblica.Forse solo il pc invecchiato più di me.Volevo fare gli auguri a Barn per il suo compleanno dato che facebook ha fatto la spia e mi ha detto la sua data di nascita.Barn...hai ben 4 anni meno di me....un ragazzino praticamente! smilie smilie smilie


Nomegill
Data(15-05-13)
Messaggiogill tace per ora perchè....sono stanca e non ho voglia di parlare. Vi leggo e presto mi riprendo e poi torno.i peggiori tornano sempre!


Nomeeremita - supplemento 2
Data(15-05-13)
MessaggioAnni ed anni senza dialogo, io non so se sia possibile “inventarselo” di sana pianta da un giorno all’altro. Certamente non amo molto parlare di me come in questo caso..a questo livello. La stessa cosa è accaduta in altre sfere della mia vita privata. Tristemente a 40 anni suonati mi accorgo dell’importanza del dialogo nei rapporti interpersonali ma non sempre ne sono capace ed in ogni caso non “te lo puoi” inventare con chi non c’è mai stato, in particolare per alcune sfere affettive. Almeno io non ne sono capace. Magari non è legge universale..non lo so e poco mi interessa. Ma il dialogo è importante! Hai la fortuna di averlo. Avete tu e lei la fortuna di confrontarvi, anche se fa male, su dei cambiamenti. Vi state facendo aiutare (io non credo molto in questo genere di aiuto esterno ma è un mio punto di vista..del resto l’ho sempre rifiutato anche per me soltanto). Non potresti avere opportunità migliori di quelle che Vi state dando.


Nomeeremita - supplemetno1
Data(15-05-13)
MessaggioC’è una cosa che voglio condividere con te Luca. (ed in questo caso mi costa un po’). Sai perché, al contrario di te, io non scrivo eremita con la E maiuscola? Perché non ho molta stima di me. E questa è una cosa su cui non temo di essere smentito e che Gill ben conosce. Yalk era un leader di uno stupendo gruppo.. e tutti voi partecipanti di quel gioco mi avete sempre seguito in ogni mia scelta. (spesso mi son domandato quale fosse il mio ascendente su persone grandi ed adulte come te ed Elio). Claudio è il nome proprio.. ma eremita.. è la parte più profonda di me e la maiuscola non mi riesce di dargliela. Quando mia madre, spronata dalla sua terapeuta, volle parlare con me, qualche anno fa, di quanto accadde in quella casa che mi vide bambino e cercò le mie parole ed il mio abbraccio, scusandosi con me…. ….non ebbe le prime ed ottenne un freddo atto per il secondo. Questo perché? Mi sono risposto che non c’è mai stato dialogo con mia madre. Lei era sempre quella che puniva, impartiva regole.. ed il dialogo non c’è mai stato. Segue


Nomemanu
Data(15-05-13)
Messaggioluca,la beata ignoranza io non credo faccia o possa fare parte dei rapporti.degli affetti.persino un bambino percepisce le tensioni,figuriamoci in una coppia se non ci si rende conto di cosa succede.non si capisce sempre,non si sa bene,non si vorrebbe approfondire per paura di scoprirsi soli(e non più per mera percezione).ma,se dentro quel rapporto ci si è stati con tutti se stessi,lo si avverte che non"quadra".è che nei legami sentimentali mica è facile dirsi e accettare quel"non mi ama più".ma ci si rende conto che qualcosa non va..sempre e cmq.c'è solo il chiedersi come e quanto non vada,o se vogliamo dirla tutta l'illusione che non sia tanto"grave".ma doloroso per quanto sia il decidere,io non credo bisogna illudersi o accontentarsi(nell'auto-indotta ignoranza).io credo bisogna guardarsi dentro,parlarne, e,come in due ci si è sposati,sempre in due capire cosa è/sarebbe da fare,che è quello che state facendo.ma io non volevo intervenire,non mi sentivo.spero d essere stata delicata e rispettosa


Nomeeremita
Data(15-05-13)
MessaggioNella vita in genere spesso ritengo sarebbe bene meglio ignorare! Se ignori le cose non esistono..non accadono. (e non c’è inganno in questo)

Ma quando la consapevolezza, come il proprio istinto e sensibilità, (beato dunque chi ce l’ha meno spiccata, campa meglio) ti accende una lucina rossa..non la puoi ignorare.
Puoi scegliere di conviverci! Puoi scegliere una vita di quieta rassegnazione, puoi scegliere la comodità di una situazione, poiché il cambiamento comporta dei sacrifici e delle incognite o puoi scegliere di affrontarla.
L’illusione? Personalmente aborrisco una via di questo tipo. E’ prendersi gioco di se e chi ti sta accanto. Della serie la ritengo tanto una droga il cui effetto prima o poi cesserà e la realtà sarà ancora più dura e difficile. E se non trovi una “nuova dose”..passami l’espressione..son cazzi!

Chi vorrebbe una vita di illusione consapevole? Speranzoso che situazioni, atteggiamenti cambino magicamente nel tempo? Io no.

Non tutti hanno coraggio o volontà di seguire la strada che stai percorrendo sai Lucas? Hai avuto il coraggio di intraprenderla, e non è poco, ora seguila e vedi dove porta.


NomeLucas
Data(15-05-13)
MessaggioMeglio una beata ignorana? L'illusione? Si? No? Forse, a volte, dipende? Me lo chiedo, te lo chiedo Eremita, ve lo chiedo tendaioli.


Nomeeremita
Data(15-05-13)
MessaggioRicordo che una volta uno di Voi.mi parlò di quella che era la differenza, a suo modo di vedere, tra innamoramento ed amore. Una sorta di primo e secondo stadio..il secondo evoluzione del primo.

Ma quand'è che entrambi cessano? quali le ragioni, come accorgerserne e come gestire l'affetto che non è più coinvolgimento emozionale allo stato puro?

Sulle ragioni ho una vaga idea! sul come accorgersene...pure! Sul cosa fare..o andrebbe fatto se si è in due.. non ho dubbi.
Sul cosa fare se ci sono i figli.. di dubbi ne ho tanti.


Nomeeremita
Data(15-05-13)
MessaggioYalk, eremita, Claudio...sempre lo stesso figlio di genitori divorziati che aveva 3 anni.

Gli adulti una vita se la rifanno! Magari soffrono, se proprio non c'è più tessuto con cui ricucire..ma i bambini?

Non sminuisco il tuo sentire Lucas, ma riemerge in me, sempre e potente, un dolore mai sopito di una infanzia..tormentata. Pensa che ancora ricordo quando venne l'ufficiale giudiziario a casa con la sentenza di divorzio.

Se per mia madre credo sia stata una "fine di una brutta storia" (la loro lo fu...non come voi che ci state provando in tutti i modi), per me fu una condanna ad una famiglia mai più "normale" come tutti gli altri bambini.

Coraggio Lucas! prima che per te, per loro.


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