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| Data | 23-01-09 |
| Messaggio | Pardon, interrompo il nuovo discorso riprendendo un attimo il vecchio. Gli Afterhours a Sanremo mmmm..Di questo festival ho l'inevitabile ricordo confuso d'infanzia, un Gino Paoli commosso, un Anna Oxa “conciata come una punk londinese”, uno sbarbato Ramazzotti con la faccia da schiaffi, un Massimo Ranieri attore sul palco, il dramma esistenziale di Cocciante. Tutte cose che percepivo nella noia dello zapping, un programma da guardare per prendere sonno e addormentarsi sul tavolo a cena, almeno per me bimba era questo. Successivamente è stato solo il prog che ha rovinato i miei compleanni, la rassegna termina in quel periodo e ogni volta accendere la radio significa ascoltare il frammento di qualche canzone denunciabile per istigazione al suicidio. Ho le orecchie spugna, ahimè...che fastidio. Penso alla cantantessa Carmen, che anche evitando Sanremo sarebbe arrivata lo stesso e a molti altri nella sua stessa storia. Penso agli Afterh e forse alla loro voglia di affacciarsi la testa dal tombino sulla strada e respirare il profumoso palco dell'Artiston..per dire che? Per quale scopo? Qualche canzoncina prendere soldi e restrutturare casa? Aspettandosi un premio Tenco? Ho il timore che ogni brano che esce da là diventa mer.. Non sempre lo so..Forse vogliono fare semplicemente una nuova suoneria per gli stessi che ascoltano musica napoletana? Forse sto solo esagerando..Meglio nn sapere niente? Cuffie strette alle orecchie con il mio mp3... |
| Data | 22-01-09 |
| Messaggio | Il nuovo album, poi, è compiutamente tale e non solo un'accozzaglia di singoli - come il secondo -o un unico singolo (come il primo): in più vanta arrangiamenti interessanti e ben curati. Certo, la ricerca dell'impatto immediato resta prerogativa indefettibile: la coralità nell'uso delle voci e il passo danzereccio della bomba d'apertura "Ulysses" danno vita a un tre minuti sfacciato come pochi. Il punto è che i Franz Ferdinand oggi non sono più solo questo: la delicata melodia da spiaggia "Send Him Away" - su arpeggi di chitarra elettrica e tastiere - e quella saporitamente british e sopra le righe di "Twilight Omens" - giro di piano tenebroso e scariche di chitarra - col rock hanno null'altro che una parentela.................... Fra gli svariati progressi tecnici, necessario plauso merita la voce di Kapranos: aspra, ammiccante, ricca di sfaccettature (su tutte "Ulysses" e "What She Came For" ..........Il bilancio complessivo, nonostante un calo nella seconda parte dell'album dovuto alla presenza di canzoni meno valide, è pienamente soddisfacente: gli scozzesi tirano fuori un lavoro solido, che resta facilmente in testa senza dire banalità, tanto eclettico da andare da un pastorale voce e acustica ("Katherine Kiss Me" a un velenoso e sensuale funky elettrico ("Turn It On" senza per questo disunirsi e perdere in coesione interna.La dignità artistica mostrata in "Tonight" è un bello schiaffo in faccia a tutti i detrattori preconcetti. |
| Data | 22-01-09 |
| Messaggio | Tonight" è il frutto della pulsione autodistruttiva dei Franz Ferdinand che, partendo dalla consapevolezza di non essere né fenomeni né scartine, potrebbe rivelarsi al tempo stesso la migliore strategia di marketing percorribile. Insomma, storia recente dice che cantarsi addosso porta comunque al declino: tanto vale fornire al pubblico sollecitazioni nuove. Ecco dunque spiegati i quattro anni di iato e l'innegabile maturità con cui la band si ripresenta, elemento necessario per superare i propri limiti. Geometrizzare il chiasso dell'esordio, trovare un suono che sia qualcosa di diverso dal puro schitarrare, evitare l'effetto zibaldone di "You Could Have It So Much Better". I Franz Ferdinand versione 2009 non sono più quattro ragazzini con la chitarra, ma veri musicisti che hanno trovato quadratura e compattezza, sia come affiatamento sia come corposità di suono. La novità più evidente è il massiccio uso dell'elettronica, ma ad essere cambiato non è solo questo. Sostanzialmente Franz Ferdinand resta una rock party band un po' atipica, perché, per indole personale, a segnar punti più che il groove è sempre la mano pesante sulle corde. E' venuta meno però quella certa predominanza chitarristica del passato e il piglio s'è fatto molto più funky e bassoso |
| Data | 21-01-09 |
| Messaggio | Scusate ma il cool corner si è impoverito di brutto! ![]() |
| Data | 19-01-09 |
| Messaggio | Non c'è un cazzo da difendere e non c'è un cazzo da giustificare.Gli Afterhours sono finalmente arrivati a destinazione e il palcoscenico di Sanremo è il posto che spetta ad una band che da anni continua a spacciarsi per indie nascondendo sotto muri di chitarre distorte quattro note in croce ed un universo di loghi comuni spacciato per verità assoluta. Stessa identica cosa per i loro degni compari Subsonica, gruppettino gradevole e discotecaro spacciato da addetti ai lavori prezzolati e conniventi per realtà indie italiana. Chi era presente venerdi sera alla Chiave si sarà finalmente fatto un'idea di cosa vuol dire realmente fare indie in Italia ascoltando i Banshee! Se a Sanremo ci va Al Bano non vedo perchè non dovrebbero trovare posto gli Afterhours....la differenza sta solo nel trimmer dell'equalizzatore delle chitarre. La sostanza varia molto ma mooooolto meno di quanto si possa credere. |
| Data | 17-01-09 |
| Messaggio | Premetto: ritengo gli Afterhours un discreto gruppo che mi è piaciuto solo nei primi due album... poi si sono discostati parecchio dai miei personali gusti musicali; ciò nonostante li ho sempre rispettati, anche dopo il loro ultimo mediocre concerto offerto da Zo. Quello che mi fa ridere è che dopo anni di gurismo (passatemi il termine) e dopo aver dettato legge per tanto tempo nel panorama alternativo (se così si può dire) in Italia, scegliendo loro chi poteva e chi no degnarsi di questo appellativo, mostrandosi come inattaccabili e assolutamente distanti ad ogni costo dal mero discorso commerciale, eccoli adesso sul palco più ridicolo del mondo. Perchè diciamoci la verità, senza prenderci in giro, c'è poco da sperimentare, a Sanremo ci vai perchè vuoi metterti in mostra di fronte ad un pubblico che non avrai mai; e l'apertura verso questo publico mi perplime alquanto. Detto questo, mi pare ovvio che ognuno può fare le scelte che vuole, ma sarebbe il caso di non giustificarle con cazzate, caro Agnelli. E' meglio dire pane al pane e vino al vino, anzi, è meglio non dire nulla. Infine, scusami Giulio, ma il paragone con Subsonica non regge; Quei poveracci avevano appena pubblicato il loro secondo album ed erano semisconosciuti; Sanremo rappresentò per loro un'occasione di lancio promozionale imperdibile. Comunque, sarà divertente vedere il Capo dei Capi a confronto nel dopofestival (se si farà) con Albano, Iva Zanicchi e Fausto Leali. Assolutamente da non perdere. |
| Data | 17-01-09 |
| Messaggio | Antonio, io non sono generosa... Ho il mio modo di dire le cose. Se vai a sinonimi e contrari, il mio dire è decisamente chiaro, invece, diretto... Non ho mai avuto problemi a dire la mia, andando anche contro masse e popoli, e tu dovresti saperlo, se ricordi i bei tempi che furono... Nè tantomeno avrei mai immaginato che dietro le scelte musicali di ognuno di noi si dovessere celare lobby... Credo però, che si possa essere liberi anche di considerare gli Aftrehours una buona band! Non sono io quella, ma la libertà di espressione rimane inviolabile... Giusto?! Direi, piuttosto, indipendentemente dalla loro musica, che è triste il fatto che una band considerata ultraindipendente abbia scelto una via di espressione sicuramente nazional-popolare... Ma anche lì, si è liberi di scegliere, dopotutto. Mi chiedo, invece, cosa accadrà loro dopo Sanremo... |
| Data | 17-01-09 |
| Messaggio | Florinda neanche tu li ami? Il limitarsi alla mera assenza di sentimento è essere troppo generosi…. Qui c’è gente che ha organizzato delle riunioni massoniche ultra segrete per poter parlare male degli Afterhours, di notte nei corridoi a bisbigliare per non farsi sentire …. Perché se qualcuno veniva a a sapere che ne parlavi male ecco abbattersi su di lui gli anatemi di tutto l’emisfero pseudo alternativo… Adesso è ora di liberarsi di tutto ciò con Sanremo saranno esattamente uguali ad Albano, Iva Zanicchi ed Orietta Berti e quindi amici miei liberiamoci definitivamente da questo peso… Chiederei ad un esperto in materia il proprio parere, Adriano che ne pensi? |