| Messaggio | Nonostante la miopia dell’allenatore che lo schierò stopper, Gian risultò comunque l’MVP del match siglando uno dei rigori decisivi nella lotteria per decidere il vincitore. Però si sà i grandi campioni sono spesso martoriati da arcigni difensori che implacabilmente, Rocco docet, "o palla o gamba". Il fisico di Gian, non ancora sviluppatosi in tutto il suo splendore, risentiva spesso di problemi, che lo costrinsero a virare in via quasi del tutto definitiva verso la pallacanestro. Dopo un’esperienza sicuramente formativa ma poco appagante dal punto di vista professionale al Polonia Basket Warszawa, Gian subiva il fascino delle lusinghe di Mr. Sau e firmava un accordo biennale con la neonata Merce Rara Football Club, diventandone in poco tempo punto di riferimento per allenatore, compagni di squadra e tifosi. L’anno scorso Gian ha contribuito con 12 reti, alcune delle quali vere e proprie gemme da filmare e portare nelle scuole calcio, alla crescita di un gruppo che è culminato con il secondo posto nel campionato Isontino e nell’ancora più importante medaglia di bronzo al torneo di Morato (la Champions League dei trofei amatoriali). Oggi le campane suonano a festa e ci avvisano che Gian è tornato, è come se fosse Pasqua amici e a noi non resta che incrociare le dita e sperare di vederlo correre spesso a petto nudo verso la bandierina. Ti voglio bene ciccione! |