| Message | Il "ribollir" di Carducci era con una "b" sola...
Eh! In effetti un po' in colpa mi ci sento, Paola! Il guaio è che tu mi conosci bene e sai anche altrettanto bene che gli auguri "a distanza" non sono il mio forte... Aspetterò di incontrarti per rimediare a questa mia ovvia mancanza (ma tu mi perdonerai?). Kat, il poster è quasi pronto e, tra l'altro, ho una piccola sorpresina in serbo (anche in croato, bosniaco e macedone, se volete) per tutti (forse). Comunque, oltre alle puntine, ti serve anche qualche biglietto usato dell'autobus? (E qua chi capisce si compromette di brutto...).
De Gregori è un grande, come tanti altri d'altronde, ma la storia è sempre la stessa e "attaccarsi ai sogni, a volte, rende difficile sopportare il peso della necessaria e presente realtà..." (Anonimo, 1963-...). Qual era il passo precedente? Forse questo?
... Generale dietro la stazione, lo vedi il treno che portava al sole, non fa più fermate neanche per pisciare, Si va dritti a casa, senza più pensare, che la guerra è bella anche se fa male, che torneremo ancora a cantare...
(F. De Gregori, 1951-....) Manca sempre un pezzo, lo so. Ma qualcosa manca sempre, la vita di tutti noi è fatta, spesso, di pezzi mancanti, di vuoti non riempiti, di puzzle incompleti... Ma il bello è anche questo, no? (O almeno ci illudiamo che lo sia). |