| Message | Grazie Lolly, ma te Angelo disimpegnate n'attimo, c'abbiamo bisogno de te pure noi! Ce sarebbe de scrive un libro su come ho conosciuto Angelo e non ciò molta capacità di sintesi, ma ce provo. Alfonso e Angelo già se conoscevano per via dell'Università e poi io so diventato amico de tutti e due dopo aver conosciuto Angelo. Ma immagino che te Sara voi sape' come l'ho conosciuto. Era il primo di dicembre del 2000, io stavo fatto e pieno de robaccia fino al collo. Verso le otto de sera poi m'é pigliata male e so uscito. Ciò che é successo dopo non lo ricordo molto bene ma me so sentito male e me so seduto per terra alla stazione della Laurentina. In quei momenti, Sara, la peggior nemica é la solitudine e anche quell'indifferenza che t'ammazza. Feci una mia riflessione sull'esistenza del padre eterno, e sul fatto che la mia vita l'avesse organizzata lui aveva fatto un bel casino, altro che essere perfetto. Guarda non c'avevo manco il giacchetto, me se rompeva il culo dal freddo. Poi me s'avvicina sto tipo in jeans, scarpe da tennis, forse un maglione rosso e un baschetto blu. - Ti senti male ti serve qualcosa? - Non me l'aveva mai chiesto manco mi padre se aveva bisogno di qualcosa. Io stavo li seduto e stavo male, morto de freddo, mica gli ho risposto! Allora si fruga nella tasche tira fuori delle monete ed alla macchinetta ha preso due the. Poi s'é seduto vicino e ho chiaccherato con lui. So tornato a casa col suo giacchetto .... |